Una miniserie sull’ISIS di Bradley Cooper e un'altra con Natalie Portman tra i progetti di HBO

- Google+
445
Una miniserie sull’ISIS di Bradley Cooper e un'altra con Natalie Portman tra i progetti di HBO

Nominato a due Oscar per American Sniper, Bradley Cooper sta collaborando con la rete via cavo americana HBO (la stessa de Il Trono di Spade e True Detective) allo sviluppo di una miniserie basata su Black Flags: The Rise of ISIS, il libro di Joby Warrick premiato con il Pulitzer. Scritta da Gregg Hurwitz (Wolverine) e da lui prodotta a livello esecutivo con Cooper, Tim Van Patten e Todd Phillips, Black Flags racconta l'espansione dell'autoproclamato Stato Islamico, dalle sue origini in una prigione giordana ai suoi assordanti successi in Siria. La serie segue inoltre i tentativi di un piccolo gruppo di agenti americani e internazionali di fermare quella che è diventata l'organizzazione terroristica più temuta del mondo. Van Patten, per il network in passato dietro le quinte de Il Trono di Spade e I Soprano, è a bordo del progetto anche in qualità di regista.

Secondo Deadline, sempre HBO ha affidato alla co-ideatrice di Friends e Grace and Frankie Marta Kauffman lo sviluppo di We Are All Completely Beside Ourselves, miniserie con protagonista la vincitrice dell'Oscar Natalie Portman (Il cigno nero). Basato sul pluripremiato romanzo omonimo di Karen Joy Fowler, il drama si concentra su Rosemary Cooke (Portman), una studentessa universitaria la cui esistenza complessa e insolita è stata segnata dalla scomparsa della sorella gemella all'età di 5 anni. Christopher Monger, nominato all'Emmy per il film tv di HBO Temple Grandin: Una donna straordinaria, scriverà l'adattamento, mentre il co-ideatore di Homeland Gideon Raff affiancherà Kauffman, Portman e Robbie Tollin alla produzione esecutiva.

Nel frattempo, HBO ha dato anche l'okay alla produzione di un primo ciclo di episodi di Room 104, comedy antologica del duo dietro Togetherness, i fratelli Mark e Jay Duplass. In onda nel 2017, la serie è ambientata nella camera di un modesto albergo americano, con ogni episodio incentrato sui personaggi diversi dalle storie diverse che ne sono gli ospiti. "Per anni stiamo stati affascinanti dalle cose divertenti, strane, tristi, spaventose e assurde che accadono nelle stanze di quegli hotel nei pressi dell'aeroporto", commentano i Duplass in un comunicato. "È questo che fa Room 104, trovare un po' di magia in qualcosa di apparentemente banale".



Emanuele Manta
  • Redattore specializzato in Serie TV
  • Appassionato di animazione, videogame e fumetti
Lascia un Commento
Schede di riferimento
Lascia un Commento